mar 13 2020

EA SIM

Update Mercati

Autore: EA SIM

COMMENTO  AI  MERCATI

Con la violenta correzione delle ultime settimane, il mercato azionario è giunto a perdere da inizio anno oltre 20% nella media globale, con una flessione ancora più pronunciata in Italia e nell’area dell’euro (circa -30% alla chiusura del 12 marzo). La volatilità implicita nei mercati azionari è esplosa, specchio dell’aumento eccezionale d’incertezza, e ha innescato un brusco allargamento dei differenziali d’interesse pagati dalle obbligazioni societarie specie nei settori a peggior merito di credito: il comparto high yield, penalizzato dal crollo del prezzo del petrolio e dall’elevato indebitamento delle imprese, ha registrato perdite fino a -9% da inizio anno sia negli Stati Uniti che nell’area dell’euro. Il calo delle classi di attivo rischiose è stato solo in parte compensato dal recupero del mercato obbligazionario, data la riallocazione verso investimenti più sicuri: i rendimenti decennali sono scesi a nuovi minimi con una performance da inizio 2020 del Treasury statunitense e del Bund tedesco pari rispettivamente a circa +7% e +5% (ritorni totali). Le classi di attivo italiane sono state particolarmente penalizzate dalle prospettive di recessione economica, dai tempi incerti di normalizzazione delle attività produttive, e recentemente dalle infelicissime dichiarazioni (in seguito ritrattate) di Christine Lagarde su un eventuale disimpegno della BCE nel prevenire e contrastare la possibile volatilità dei titoli governativi.

I movimenti descritti riflettono la rapida diffusione dell’epidemia COVID-19, ormai definita dalla World Health Organization una pandemia globale. Benché in Cina proseguano i segnali di rallentamento dell’epidemia – unitamente allo sforzo di lenta riapertura degli impianti produttivi – in Europa e negli Stati Uniti una politica più attiva e trasparente nella rilevazione sta evidenziando la pervasiva diffusione dell’epidemia. Questo si accompagna a politiche di contenimento di diversa entità – dal distanziamento sociale alla chiusura dei territori – destinate a deprimere l’attività produttiva nel primo e nel secondo trimestre con intensità e tempi diversi. Sfortunatamente i paesi coinvolti non sono riusciti a definire una strategia coordinata e omogenea d’intervento neppure all’interno dell’area dell’euro.

Si prospetta una fase recessiva per l’economia globale almeno in tutta la prima metà del 2020 con una contrazione del PIL limitata al primo trimestre per la Cina (dove un recupero nel secondo trimestre è plausibile), ma quasi certamente estesa anche al secondo trimestre per l’area dell’euro e gli Stati Uniti. L’economia mondiale è infatti interessata da uno shock di offerta (interruzioni dell’attività con ripercussioni sulle catene globali di valore aggiunto), uno shock di domanda (che tende a propagarsi nelle aree colpite con effetti comportamentali di durata incerta), e uno shock sul prezzo del petrolio destinato tuttavia ad avere impatto espansivo inferiore rispetto alla norma storica date le limitazioni a consumi e produzione. Inoltre i movimenti di mercato descritti hanno reso bruscamente più restrittive le condizioni finanziarie, segnalando un maggior costo di finanziamento per gli agenti economici che agisce da freno sull’economia, poiché induce imprese e famiglie a rinviare le proprie decisioni di spesa. Il previsto contesto recessivo è destinato a mantenere elevata la volatilità nei mercati anche nelle prossime settimane, data la vulnerabilità a notizie negative e l’inevitabile deterioramento dei dati economici. Le possibilità di recupero nella seconda metà del 2020 restano incerte poiché soprattutto legate all’evoluzione della pandemia.

In questo contesto la risposta dei policy maker svolgerà un ruolo fondamentale per stabilizzare i mercati e sostenere le economie, specie se lo sforzo sarà concertato e coordinato tra autorità fiscali e monetarie

In positivo, le banche centrali sono già intervenute e continueranno ad agire per garantire liquidità al sistema finanziario, evitare interruzioni del credito e sostenere la fiducia degli agenti: la prossima settimana la Federal Reserve, che ha già intrapreso misure di espansione del bilancio, quasi certamente taglierà il tasso sui Fed Funds forse anche di 100 p.b. riportando il corridoio target prossimo allo zero. La BCE questa settimana ha approvato un importante pacchetto di misure (purtroppo mal comunicato) che include condizioni molto generose di finanziamento alle banche (a tassi pari a -0.75% se rispettati i target di credito) e di tutela del capitale (con allentamento dei requisiti regolamentari di patrimonio e liquidità). Lo sforzo fiscale sta aumentando nell’area dell’euro - come evidenziano i piani annunciati oggi da Francia e Germania – dove la Commissione ha già annunciato massima flessibilità nell’utilizzo del Patto di Stabilità. Il Presidente Trump sembra prossimo a dichiarare lo stato di emergenza nazionale negli USA per contrastare il COVID-19, uno sviluppo importante che finalmente rifletterebbe la consapevolezza della necessità di una importante risposta sanitaria e fiscale da parte statunitense.

 

Post correlati

apr 8 2020

Aggiornamento Mercati al 08 Aprile 2020

Dopo un inizio di aprile ancora contrastato, la scorsa settimana ha visto un sensibile recupero delle classi di attivo rischiose che riflette soprattutto i primi segnali incoraggianti di rallentamento della curva pandemica in Italia e in altri paesi europei, che seguono alla parziale apertura produttiva in Cina; alcuni paesi quali Austria e Danimarca hanno prospettato un calendario di graduale riapertura delle attività.

 

apr 7 2020

Speciale Covid19 - 07 Aprile

Il mese di marzo è stato eccezionalmente difficile per i mercati finanziari.  Dopo una vertiginosa correzione - che per intensità e rapidità ha pochi precedenti storici – i mercati azionari hanno recuperato sensibilmente nell’ultima settimana ma, dopo un inizio di aprile ancora contrastato, registrano una flessione da inizio anno prossima a –23% nella media globale (-28% in area euro).

Conosciamoci

Euromobiliare Advisory Sim

Corso Monforte 34,
20122 Milano

Tel. +39 02 77426400
info@easim.it
Indirizzo PEC