gen 15 2020

Ilaria Fornari

Scenario 2020

Autore: Ilaria  Fornari

In evidenza questa settimana:

  • Si è chiuso un anno straordinario per i mercati: rendimenti universalmente positivi e generalmente superiori alle medie di lungo periodo, correlazione positiva tra azionario e obbligazionario, espansione monetaria sincronizzata
  • 2020 moderatamente favorevole alle classi di attivo rischiose: da espansione monetaria a graduale recupero economico
  • Investitori cercheranno tuttavia crescenti conferme positive da crescita economica e utili aziendali, dati i livelli elevati delle valutazioni azionarie
  • Rendimenti obbligazionari in graduale rialzo
  • Evoluzione rischi geopolitici: si attenuano rischi legati a Brexit e trade war, focus investitori si sposta a evoluzione prezzo del petrolio ed elezioni presidenziali USA
  • Rendimenti attesi contenuti per tutte la maggiori asset class

Si è concluso un anno che non è esagerato definire straordinario per i mercati finanziari, come evidenziano alcune caratteristiche:

Tutte le classi di attivo hanno riportato rendimenti ampiamente positivi e superiori alle rispettive medie storiche

  • Il mercato azionario è salito a nuovi massimi storici nella media globale, con guadagni a doppia cifra in tutte le maggiori aree geografiche.
  • La volatilità specie azionaria è rimasta strutturalmente molto bassa
  • La correlazione tra azionario e obbligazionario è stata prevalentemente positiva, con guadagni rilevanti anche in tutto l’universo bond
  • Il recupero azionario non è stato sostenuto da un'accelerazione della crescita mondiale: i rischi geopolitici, quali il protezionismo e gli sviluppi Brexit, hanno innescato un rallentamento sincronizzato trainato dal manifatturiero.

Tali sviluppi riflettono il crescente sostegno delle banche centrali per contrastare il rallentamento economico. La svolta espansiva della Fed a inizio 2019 - tradottasi in un taglio cumulato dei tassi ufficiali di 75 punti base e in una ripresa dell'espansione del bilancio oggi tornato ai livelli di metà 2018 - si è riverberata a livello globale innescando politiche espansive nei maggiori paesi avanzati ed emergenti.

L'azione concertata delle banche centrali è stata molto efficace nel migliorare le condizioni finanziarie che influiscono sull'economia reale. Questo ha alimentato le aspettative degli investitori di ripresa congiunturale nel corso del 2020.

Ma quali sono le prospettive per il nuovo anno?

Lo scenario 2020 si presenta ancora moderatamente favorevole alle classi di attivo rischiose, benché con alcuni elementi di diversità rispetto al 2019.

Le politiche monetarie espansive messe in atto dovrebbero promuovere un graduale miglioramento della crescita economica. Il settore manifatturiero globale dovrebbe finalmente uscire dalla protratta debolezza, anche perché a nostro avviso sono improbabili nuove escalation nella guerra dei dazi; inoltre nei maggiori paesi avanzati i consumi dovrebbero beneficiare di una crescita occupazionale sostenuta, di un'inflazione moderata e di livelli storicamente elevati della fiducia dei consumatori.

Allentamento delle tensioni commerciali e stabilizzazione della domanda mondiale sono consistenti con un graduale indebolimento del dollaro verso le maggiori valute. Il rischio principali a tale scenario è un rallentamento dell'economia cinese superiore alle attese; viceversa la crescita economica potrebbe sorprendere in positivo se sostenuta anche dall'espansione fiscale.

Mentre lo scorso anno il rialzo azionario è stato guidato dalla cosiddetta espansione dei multipli, ossia dall’aumento delle valutazioni azionarie, nel 2020 il miglioramento del contesto macroeconomico sarà una condizione sempre più necessaria per il buon andamento delle classi di attivo rischiose. Nel 2019 la salita dei corsi azionari ha ampiamente superato la crescita degli utili realizzati e attesi, poiché i mercati, hanno anticipato l'impatto economico positivo dell'espansione monetaria; in prospettiva tuttavia, gli investitori cercheranno crescenti conferme positive dall'andamento della crescita economica e degli utili aziendali.

Sul fronte obbligazionario, i livelli minimi di rendimento sono ormai probabilmente alle nostre spalle: I rendimenti governativi dovrebbero recuperare in risposta al miglioramento ciclico, anche se l'entità del rialzo dovrebbe essere contenuta dal basso livello dei tassi ufficiali, da prospettive inflattive moderate e dalla ricerca da parte degli investitori di attività finanziarie resilienti ai rischi geopolitici.

Anche i rischi geopolitici sono destinati ad evolvere. Nel 2020 l'uscita ordinata del Regno Unito dalla UE e la prevista minor conflittualità commerciale tra Stati Uniti e Cina dovrebbero ridurre il rischio di scenari avversi su Brexit e trade war. Potrebbero tuttavia subentrare altri fattori di rischio, dall'impatto delle rinnovate tensioni mediorientali sui prezzi petroliferi alle ripercussioni settoriali dei programmi dei diversi candidati alle elezioni presidenziali statunitensi previste a fine anno.

Nel contesto descritto, e data la fase avanzata del ciclo economico globale, si prospettano rendimenti presumibilmente contenuti per tutte le maggiori classi di attivo. La volatilità dei mercati finanziari potrebbe inoltre risalire a livelli stabilmente più elevati rispetto a quelli prevalenti lo scorso anno. In positivo tuttavia, le banche centrali manterranno elevata flessibilità e determinazione nel contrastare un eventuale inatteso deterioramento del contesto macroeconomico e di mercato.

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